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Intervista di Sara Miolli

LevaniaI Levania tornano sulle pagine di Femme Metal e ci raccontano del loro ultimo EP: “The Day I Left Apart”, del grande lavoro di rinnovamento e della nuova strada che hanno imboccato. I progetti della band sono numerosi e presto produrranno qualcosa di molto interessante! Di seguito, la nostra intervista.

Ciao! Bentornati su Femme Metal, è un piacere ospitarvi!

Levania: Ciao!

Sono passati giusto quattro anni dall’ultima chiacchierata (leggi qui) con noi ed è giunto il tempo di fare di nuovo quattro chiacchiere assieme. Come state?

Levania: Bene!

Ligeia: Se non avessi la febbre andrebbe meglio!

Innanzitutto, complimenti per essere stati selezionati per il Milady Metal Festival, avete ottenuto tantissimi voti e c’è stato tantissimo sostegno da parte di numerose persone, e questo penso che sia stata una grande soddisfazione, aldilà dell’esito!

Ligeia: Esattamente, avendola vissuta in prima persona, posso dirti di aver sentito tanto affetto in ognuno di quei voti, che appartenevano a persone che ci conoscono e anche a persone che ho conosciuto in seguito al loro voto, c’è stato davvero tanto sostegno, il che va al di là del vincere. Non me lo aspettavo, mi sono sentita commossa nel vedere tutto questo supporto.

Iniziamo ora la nostra intervista. Sono passati quasi sei anni dalla pubblicazione del vostro ultimo disco. Nel frattempo, avete pubblicato un EP: “The Day I Left Apart”. Sappiamo che questo EP è sostanzialmente la prima parte di un lavoro. Al momento siete già al lavoro sulla seconda parte o è troppo presto per parlarne?

Ligeia: Sí, è prevista una seconda parte, che sarà più “nera” e “arrabbiata”, su cui stiamo già lavorando attualmente, siamo a metà.

Richie: Musicalmente sarà simile alla prima parte, ci saranno delle influenze elettroniche e metalcore. Ci spingeremo oltre, anche inserendo elementi non molto comuni all’interno del genere metal… e grande rivelazione: ci sarà del rap femminile.

Still: Il nostro ultimo EP è già troppo vecchio, bisogna spaziare verso le nuove sonorità che ci si presentano attorno. (ride)

Fade: Abbiamo trovato una nuova strada alla fine di questo EP, e adesso la conosciamo bene. I primi due pezzi verranno registrati inserendo anche le voci fra una settimana, un paio di testi sono già stati scritti, verso la fine di questa seconda parte un paio di brani saranno appunto più “arrabbiati”.

Vi andrebbe di raccontarci qualcosa di questo ultimo EP? Quanto tempo ha richiesto la sua realizzazione e quali tematiche avete affrontato? Che legame avete con questo EP?

Ligeia: Io mi sento ancora più legata ad esso col passare del tempo, perché ha significato un nuovo capitolo della nostra storia, quando si fa una scelta in maniera convinta e col passare del tempo ci si rende conto di aver fatto la scelta giusta, ci si affeziona a quest’ultima. Il personaggio di questo EP riflette tutti noi nel momento in cui ci troviamo ad affrontare una difficoltà: ci si presenta un bivio, da una parte c’è la strada più facile, condivisa da tutti, quella che ti mette in una luce perfetta e ti fa sentire serena con la coscienza; dall’altra c’è la strada difficile, lontana dalla luce, dove però cerchi di scavare un buco per adattarti e sentirti in un qualche modo a casa tua. Il personaggio dell’EP sceglie la strada negativa, perché ormai è l’unico modo che conosce per reagire alle avversità. Per realizzare questo EP ci abbiamo impiegato due anni, ma non abbiamo fretta, per noi è importante che le canzoni vengano fatte bene e che venga un buon lavoro.

Still: Le canzoni presenti in questo EP sono frutto di numerose scremature.

Levania band

Nel disco si percepisce sia una maturità a livello musicale/artistico, che a livello introspettivo. Il/la protagonista affronta appunto un viaggio interiore che l’ha portato/a a subire un certo tipo di cambiamento, una metamorfosi negativa come dicevamo prima, avendo subito episodi psicologici che l’hanno indotto/a a proseguire questo percorso. Spesso si dice che la musica sia una sorta di terapia, pensate che in un qualche modo possa essere vero? Come si affronta un certo tipo di dolore?

Ligeia: Da quando siamo nati, per quanto le cose ci possano essere andate bene, qualche sassolino dalla scarpa ce lo siamo dovuti togliere da soli. Sí, la musica è terapeutica, bisogna trovare il tipo di musica che nel momento giusto ti faccia tirar fuori tutta la rabbia che hai e che sia al contempo “catartica”. La “catarsi” è un sentimento antico, che consiste nel purificarsi dalle sensazioni negative vivendole a pieno e in profondità, così da scontrarcisi. La cosa che mi fa più rabbia, è il fatto che nell’antichità avessero capito che il modo migliore per controllare la società, per controllare le idiosincrasie delle persone e le loro nevrosi, fosse farle scontrare con le loro paure e con i loro problemi. Poi è stato realizzato un costrutto culturale pazzesco, che è arrivato alla nostra società, in cui essere a contatto con i demoni che abbiamo dentro è considerato malvagio, antisociale e da nascondere. La musica ti salva, ti riavvicina al tuo istinto, in quel momento ci sei solo te, davanti alla tua musica, dove puoi finalmente guardare i tuoi demoni in faccia.

Quando vi abbiamo lasciato sulle nostre pagine eravate dediti al gothic metal, a distanza di molti anni vi siete evoluti. Avete volutamente lasciato il gothic metal, per dedicarvi ad un sound più statunitense, marcato, metalcore, come dicevamo poc’anzi. Cosa potete dirmi di questa scelta?

Richie: Aggiungerei che nel prossimo EP ci sarà anche una piccola “spolverata” di djent.

Fade: Non sono più presenti le tastiere che suonava Still e c’è un maggiore utilizzo delle basi.

Still: Ci concentriamo maggiormente su una sonorità elettronica distorta.

Ligeia: Still fa un grande lavoro a casa di preproduzione: crea le basi, ci lavora anche otto ore al giorno.

Still: Poi però al momento del live fai partire le basi e ti senti soddisfatto, tutto funziona. (ride) In ogni caso sí, seguiamo il mercato americano e le sonorità che arrivano da lì, cercando poi di percorrere quell’onda, ancor prima che arrivi in Italia. A noi piace avvicinarci al moderno, e di solito si presentano due scelte: o fai il solito metalcore, gothic, andando avanti per anni, crescendo e sfruttando le tue idee, ma rimanendo comunque lì, oppure prendi ciò che gira nel momento attuale, ciò che è influente nel presente, guardando verso che parte vada il mercato, pur trattandosi di generi piuttosto diversi. Prendi spunto da essi e li inserisci nel metal.

Richie: Dobbiamo anche senz’altro ringraziare il nostro produttore Giuseppe Bassi, che è davvero molto avanti nel campo.

Ligeia: Ti fa sentire a tuo agio, nessuno mi aveva mai fatta sentire così tanto a mio agio davanti al microfono. Ci ha fatti crescere.

Fade: Dobbiamo ringraziarlo per questa ricerca di suono.

Quali sono le band – o gli artisti – che hanno forgiato il vostro background musicale?

Richie: Indubbiamente i Motionless in White e i primi Asking Alexandria.

Stasera vi abbiamo ritrovati all’Alchemica di Bologna, che è praticamente la vostra seconda casa. Com’è andata sul palco, a prescindere dal grande entusiasmo del pubblico?

Levania: Bene, siamo contenti! Eravamo molto sciolti.

In termini di live, al momento state programmando più date? Avete dei progetti in cantiere?

Richie: Sí, tra l’altro ci hanno chiamati in Repubblica Ceca (dove tempo fa avevamo già fatto un live), e si tratta di un festival piuttosto importante.

Fade: Abbiamo in generale in programma numerosi live, un sacco di pezzi bellissimi da farvi conoscere e che ci piacciono davvero tanto.

Ligeia: Noi amiamo partecipare a qualsiasi tipo di live, dai più piccoli ai più grandi. Non ci fermiamo davanti a nulla. Partecipiamo volentieri anche ai live di beneficienza. Abbiamo partecipato al live dell’Alchemica dedicato a Cadaveria Rivarolo, abbiamo fatto un live a Ferrara nell’anno in cui c’è stato il terremoto (2012), e anche a Modena. Quando ci chiamano a suonare, noi partecipiamo con entusiasmo. Stasera era il compleanno del Boyler, noi ci siamo stati e ci siamo divertiti.

Vi ringrazio per questo spazio, è stata una chiacchierata interessante e piacevole!

Levania: Grazie a voi, siamo molto affezionati a Femme Metal!

 

 

Credit photo by Arianna Govoni

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